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giovedì 16 febbraio 2012

Sovrappeso e obesità infantile

Secondo una relazione del Ministero della Salute, risalente al febbraio 2011, il 36% dei bambini italiani è in sovrappeso o obeso; nei bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, il numero degli obesi o in sovrappeso è superiore a 1.115.000.
Si definisce obeso un bambino il cui peso supera del 20% quello ideale; si considera invece in sovrappeso se lo supera del 10-20%, oppure quando il suo Indice di Massa Corporea è maggiore rispetto a quello previsto dalle tabelle percentili.
Le cause del sovrappeso possono essere varie: predisposizione genetica, alterazioni del metabolismo, condizioni ambientali, ma nella maggior parte dei casi incidono soprattutto le abitudini di vita e le abitudini alimentari.
Nei primi anni di vita, il sovrappeso, oltre a causare un aumento di volume delle cellule adipose, determina anche un aumento del loro numero; questo significa che da adulti, si presenterà una maggiore predisposizione all'obesità ed una difficoltà a perdere peso o a mantenerlo, perché sarà possibile ridurre le dimensioni delle cellule, ma non sarà più possibile eliminarle.

Mi sono sensibilizzata a questo argomento, ovviamente partendo dalle mura di casa.
Puzzola è nella fase “specchio, servo delle mie brame”. Riesce in modo sano a mantenere un giusto equilibrio tra l’effetto ottico che lo specchio delle sue brame trasmette al suo cervello (che spesso durante l’adolescenza è fortemente distorto) e le assordanti urla che emette il suo stomaco implorando cibo.
Scimpanzè, goloso di natura, tende a rotondeggiare: lontano dall’obesità, entra nella fascia del sovrappeso. Lo sport che pratica (arrampicata sportiva) è particolarmente esigente e selettivo da questo punto di vista, inoltre i giudizi dei compagni, a volte di una sincerità spietata tipica dei bambini, lo mortificano un pochino.
Io mi sono sentita parte in causa di questo suo disagio perché sono convinta che la sua alimentazione a 10 anni dipenda unicamente da me … una volta appurato che non mangia di nascosto (il chè avrebbe richiesto attenzioni e riflessioni ben più particolari).

Mi sono chiesta: perché un bambino arriva al sovrappeso (o all’obesità)?
1 - Perché assume più calorie rispetto a quelle che il suo organismo brucia. 
      Quindi  … o i cibi sono troppo calorici, ... o la quantità di cibo è eccessiva, ... o la qualità del cibo non è adeguata.
2 - Perché brucia meno. Quindi …  l’attività fisica svolta è insufficiente.
Per quanto riguarda le calorie ho eseguito una breve ricerca e ho scoperto che la maggior parte dei cibi preparati (merendine, gelati, cioccolatini, biscotti, torte, pasta sfoglia, patatine, focacce, snack … ma anche dadi, margarina …) sono altamente calorici per la presenza dei grassi idrogenati.
Grassi idrogenati … ma cosa sono??? 
In pratica si prende un olio vegetale e lo si trasforma per ottenere un grasso simile al burro animale (più costoso). Dal punto di vista industriale, ciò che si ottiene è molto più "interessante" dell'olio di partenza, perché permette di produrre cibi particolarmente friabili; perché si conserva più a lungo dei grassi naturali, e quindi i cibi hanno un periodo di conservazione più ampio; perché può essere usato più volte nei cicli di cottura (frittura) senza alterarsi. 
Il processo di idrogenazione però modifica anche il comportamento di questo grasso quando si trova all’interno dell’organismo, causando un aumento sensibile del colesterolo e di conseguenza generando anche problemi cardiovascolari …
Altra ricerca interessante che ho svolto assieme a Scimpanzè è stata quella che ci ha permesso di associare ad alcuni cibi per lui particolarmente attraenti un valore calorico concreto, che lui potesse comprendere. Per esempio, una lattina di coca-cola ha  122 calorie e per bruciarle bisognerebbe correre circa un chilometro; oppure una noce contiene circa 50 calorie,  il corrispondente di quasi 2 mandarini!!

Abbiamo capito che è importantissima la prima colazione.
Sveglia adeguata per avere il tempo di sedersi e introdurre la giusta quantità di energia che serva per non arrivare a metà mattina, o ancora peggio fino a pranzo, affamati.

Una certa attenzione richiede anche la merenda a metà mattina.
La cosa migliore sarebbe mettere nello zaino un frutto. Nella scuola di Scimpanzè periodicamente viene somministrata ai ragazzi la frutta, pulita ed eventualmente tagliata, proprio per sensibilizzare i bambini (o i genitori?) a un’alimentazione equilibrata.ù

Importantissimo seguire una dieta variata, che non presenti solo i cibi preferiti dai ragazzi, tipo pasta, pane, pizza, patatine, ma che preveda almeno 2-3 porzioni di frutta e 2-3 porzioni di verdura al giorno.

Acqua. I miei figli si scordano di bere, non sentono lo stimolo della sete fino a quando non sono quasi alla disidratazione, allora ingoiano una borraccia di acqua in un solo fiato. Eppure l’acqua va considerata proprio alla pari di un alimento, e sarebbe opportuno berne almeno un litro al giorno.  

Per quanto riguarda l’attività fisica, mi sono sentita coinvolta in prima persona anche su questo argomento.
Io faccio parte di una generazione che non frequentava palestre fino ai 12/13: la nostra attività fisica consisteva nel correre dalla mattina (andando a scuola di corsa) fino alla sera che si rientrava dal cortile sporchi, sudati, stanchi …
Preso atto del fatto che oggi, almeno per i miei figli, non è più così, per mancanza della materia prima (gli amici disponibili a stare in cortile) … diventa indispensabile ricorrere alle palestre. E qui entra in gioco il coinvolgimento del genitore (o chi per lui), quantomeno per gli spostamenti dei ragazzi. A volte però nemmeno questo è  sufficiente, o almeno non  nel nostro caso: Scimpanzè, oltre ai 3 allenamenti a settimana “sacri” e imperdibili, sentiva il bisogno di fare lunghe pedalate, sperimentare l’emozione delle “gobbe” con la bicicletta, di correre dietro a un pallone senza sentirsi costretto a fare goal, di lanciarsi con lo skate giù per le rampe … così (gelo permettendo) cerchiamo di ritagliarci qualche ora nei pomeriggi per dedicarci anche a questo … o meglio, lui si dedica a queste attività e io ne approfitto per leggere all’aria aperta: un buon compromesso direi.

Abbiamo scoperto che riguardo ad alcuni punti siamo bravi, per altri abbiamo un certo margine di miglioramento.
Il peso e la forma fisica non devono diventare una fissazione, ma nemmeno un rifugio: è importante imparare il modo corretto di alimentarsi e sfruttare il più possibile le occasioni di movimento.

Credo che sovrappeso e obesità spesso siano un campanello di allarme per disagi, carenze, insoddisfazioni: un modo che i bambini usano per comunicarci qualcosa. Inutile colpevolizzare il bambino, e tanto meno umiliarlo (per esempio con l’applicazione di braccialetti rilevatori): ci vede benissimo, sa perfettamente di essere grasso. Piuttosto, siamo sicuri che sia lui il vero responsabile di questa situazione?

14 commenti:

  1. Che bel post! Ammiro davvero la tua attenzione a ciò che mangiano i tuoi bimbi...Io sono appassionata di alimentazione naturale e salutare in genere e trovo davvero bello che una mamma si preoccupi di ciò che finisce nel pancino dei suoi figli! Può sembrare scontato ma spesso non lo è, perchè molti genitori spesso neanche si rendono conto di avere bimbi sovrappeso o dei comportamenti alimentari errati dei loro figli!

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  2. L'alimentazione per i bambini è importante, soprattutto educarli a mangiare correttamente, e credo sia necessario iniziare fin da bambini, senza cadere nelle esagerazioni sia in un senso che nell'altro. Sensibilizzare i genitori è necessario, perchè come dici tu, non sempre a questo aspetto viene dato il giusto peso.

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  3. Ottime riflessioni, le tue, Emanuela.
    Purtroppo con la scusa di non avere tempo, molti genitori lasciano tranquillamente a disposizione patatine, coca-cola, merendine confezionate con all'interno tanto di olio idrogenato e chissà cos'altro ...
    Senza contare la mancanza di attività fisica.
    Complimenti per questo post, molto utile a tutti.
    Ciao:)
    Lara

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    1. Grazie Lara. E' stato utile soprattutto a noi per scoprire nuove informazioni e correggere errori che facevamo. Hai ragione, occorre dedicare parecchio tempo all'alimentazione, attenzione e cura ... ma credo ne valga la pena: è sempre attenzione che si dedica ai propri figli!

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  4. Veramente un bel post dalle verità inopinabili.Sono tutte vere le cose che dici e sono molti i ragazzini in sovrappeso o addirittura obesi. Quando si tratta di costituzione si può cercare di essere attenti con una dieta equilibrata che dia tutti i nutrienti necessari alla crescita senza che ingrassino eccessivamente. Lo specchio a volte è impietoso e denuncia ai bambini il loro stato ma, molte volte, con le ragazzine avviene il contrario: lo specchio invia loro una immagine di sovrappeso che non esiste perché loro sono, invece, magrissime o addirittura sottopeso. E' forse tra i problemi più difficili da affrontare come famiglia e molte volte c'è bisogno di essere aiutati. Scusa per la lunghezza.

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    1. Hai ragione, il problema di cui parli tu è profondamente serio e purtroppo oggi non riguarda solo le femmine, si sta diffondendo anche tra i maschietti, e l'età è sempre più bassa. Credo che anche questo sia sintomo di disagi, profondi, e l'aiuto esterno e competente è indispensabile per uscirne.

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  5. Ciao,

    io credo che un bambino mangia male quando i genitori mangiano male. Beh, per dire la verità credo anche che un bambino sta bene o male quando i genitori stanno bene o male, quindi...


    Nel tuo post credo sia solo accennato un punto fondamentale, dato che di natura sono polemico e irriflessivo te lo segnalo:

    vale la pena approfondire ciò che per me è la causa principale dei disturbi alimentari, malattie, tumori intestinali, diabete, vene varicose, obesità, e almeno altre (credo) venti patologie "moderne": le fibre nell'alimentazione. La parte "indigeribile" (non confondere con indigesta). Ovvero quella che permette il transito del cibo nell'intestino, il non assorbimento delle calorie superflue, la pulizia degli organi interni (come una spugna), l'assotbimento di una importanti quantità di minerali e vitaminee altri enzimi nutrienti che non si trovano da altre parti, e il mantenimento di un livello equilibrato di zuccheri nel sangue. Le fibre. Frutta, verdura, granaglie, cereali integrali, tutto crudo e non trattato. Assumre fibre durante il pasto è un elisir di lunga vita, con le fibre, anche mangiando altre porcherie il danno è mitigato.Non permettono l'assorbimento completo e garantiscono un transito veloce, così il cibo non imputridisce nello stomaco del bambino e non lo intossica. L'ideale è consumare il cibo nella sua forma più prossima a quella naturale, senza modificazione. Frutta, non succhi di frutta; verdura cruda e non bollita, etc...

    Per esperienza personale, non credo che la mancanza di questa accortezza possa essere compensata con un maggiore esercizio fisico. Puoi fare tutto lo sport che vuoi, ma se uno stomaco umano è sempre vuoto in quanto ripulito dalle fibre, questo non ha paragoni.

    Più un cibo è sano più è difficile "mangiarlo". Deve esserlo, i denti devono sgranocchiare, la bocca masticare a lungo, non può essere mandato giù con due bocconi, seve un quarto d'ora. La brioshe in un minuto, un pezzo di pane integrale in dieci, dandoci dentro e costruendo una bocca forte e equilibrata. Se qualcosa "fonde in bocca" state certo che è frutto di un processo industriale che se non trasforma in veleno poco ci manca.

    E così via...

    Azz, e sto' parlando "solo" delle fibre, se dovessi parlare del resto riempirei un sito intero!

    Ciao Emanuela, non pensare all'alimentazione del bambino, è fuorviante, si parte dall'alimentazione dell'adulto, ciò che fa bene a noi fa bene a loro, non occorre trattarli come vasi di cristallo, anzi loro come noi devono letteralmente "litigare" con il cibo, i loro denti devono straziarlo, non deve essere facile, alimentarsi è una guerra, la natura ha pensato di garantire la sopravvivenza solo con un po' di sforzo, ma fa molto bene alla crescita ossea, ciò che si mastica costruisce bocca, spalle, forma della spina dorsale, equilibrio del corpo. Una bocca sana abituata a masticare bene evita molti strani disturbi futuri.

    Se qualcosa va già troppo in fretta, vuol dire che non va bene, è stata alterata. Non c'è possibilità di sviluppare il pieno potenziale di un essere umano, fisico e mentale, in questa condizione, non ci sono i nutrienti naturali adeguati.

    Ciao!

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  6. Scusa, volevo scrivere:"Se qualcosa va GIU' troppo in fretta".

    Devo cambiarla sta' tastiera!

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    1. Grazie Exo, importante questo tuo contributo sulle fibre, chiaro e utile per aggiungere un altro tassello.
      E' vero quello che dici, l'adulto deve dare il buon esempio, nell'alimentazione come in tutto il resto: non servono le parole, ma i fatti! Secondo me però, dietro all'alimentazione si possono nascondere disagi, paure, ansie, insicurezze che non si può far finta di non vedere, hanno un peso importante, soprattutto durante l'adolescenza; il bambino, più di un adulto, ha bisogno di essere sorretto ed aiutato, proprio perchè un giorno possa diventare un adulto in grado di dare l'esempio.

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    2. # Emanuela:

      è l'adulto che deve essere aiutato. Solo guarendo lui guarisce il bambino. Altrimenti non c'è niente da fare, sono migliai di anni che l'adulto che cerca di guarire il bambino e poi il bambino diventato adulto commette lo stesso errore.

      Ho visto bambini, poi ragazzi, con handicapp evidenti tirare avanti diritto nella vita perchè avevano almeno un genitore sano. E ragazzi perfettamente sani affondare.

      E' troppo comodo cercare di aggiustare "gli altri", i bambini. Lavorare su sé stessi è molto più difficile. Ma offre i risultati migliori.

      Per le fibre: ho scoperto la loro azione naturale molti, molti anni fa, ero un ragazzo, posso assicurare che non c'è niente di equiparabile per una buona salute. Cibi più vicino possibile alla forma che hanno in natura. Anche se ormai raffiniamo tutto: pasta, pane, rison, farine, tutto senza fibre. E masticare, mangiare non deve essere troppo facile, ci deve essere fatica nel movimento, non deve andare giù tutto solo perchè l'industria ha deciso che si vende meglio così.

      Quello che dici sui disagi, le paure, che portano a disagi alimentari, è un concetto degli ultimi sessant'anni, della facilità di reperire il cibo: i ragazzi di una volta tra privazioni, esodi forzati con le famiglie, etc... avevano mille motivi per essere depressi e devianti, ma non sviluppavano le malattie da benessere di oggi. Il sintomo dell'obesità è un'acquisizione moderna, e come tale può essere ricacciato indietro, appunto perchè "non naturale", non è una malattia ormonale per cui non c'è niente da fare, è una scelta personale e familiare.

      Ma da ciò che scrivi, tu porti un "passo avanti" per combattere questo fenomeno. Invece no, non occorre questo, occorre un "passo indietro". Perchè? PErché ieri quel problema, quel sintomo non esisteva (non in questa misura) mentre domani si aggraverà senz'altro.

      (Lavoro in una farmaceutica, si stanno sviluppando farmaci appositi perchè è prevista una esplosione ulteriore del problema, soprattutto del diabete o pre-diabete).

      Non so se mi spiego: tu portandoti avanti con l'informazione e gli studi, con un approccio comprensivo e psicologico è come se andassi incontro al problema, lo coccolassi pensando di affrontare una realtà nuova situazione "nuova" e "diversa". Ma se entri in quest'ottica hai già perso perché la realtà moderna, inevitabilmente, fagocita tutti i buoni proposito.

      Per evitare il rischio di obesità occorre fare l'esatto contrario, ovvero "proiettarsi" in una realtà passata in cui quel problema neppure esisteva. Oppure accettare la modernità e convivere con l'obesità, come facciamo con lo smog, i campi elettromagnetici, le cardiopatie, l'estinzione demografica tra non molti anni, il nucleare, etc...

      Si può accettare l'obesità come abbiamo accettato, come conviviamo, con tutto questo. Ma se si vuole evitarla, non si può guardare al futuro, ma ad un passato in cui l'alimentazione era diversa e molto più faticosa.

      Spero di non essere stato rude, sai, il mio istinto sadico mi porta a smontare tutte le convinzioni delle mamme: sono stato figlio e so quanti sbagli riescono a mettere insieme alimentate dalle migliori volontà. Spero di non commettere gli stessi errori.

      Ciao.

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    3. Quando mi chiedo se sia veramente il bambino responsabile del suo sovrappeso intendo proprio quello che dici tu. L'errore sta nelle famiglie, nel troppo cibo troppo facile. Un "passo indietro" nell'alimentazione è proprio quello che vorremmo fare come famiglia, perchè penso sia l'unico modo per affrontare il problema ... lungi da me l'idea di conviverci, anche se capisco che socialmente non potrà essere così, per vari motivi.
      Tu continua a smontare le mie teorie, il Bosco serve anche a questo!!

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  7. Davvero interessante tutto: il tuo post, i commenti, le spiegazioni di Exodus. Leggo con interesse!

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    1. Grazie cara, è bello confrontarsi e scambiare idee.

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  8. CİAO
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